Il Farmland Bird Index e altri indici compositi

L’azione informativa svolta dallo European Bird Census Council di concerto con BirdLife International ha focalizzato l’attenzione dell’Unione Europea sulle informazioni fornite dagli indicatori “ornitologici”. In particolare è stato preso in considerazione il cosiddetto Farmland Bird Index (FBI).

È infatti noto e preoccupante che la maggior parte delle specie europee con status di conservazione sfavorevole comprenda taxa associati agli habitat agricoli, il cui declino si considera causato da cambiamenti nell’uso e nella gestione del territorio associati con l’intensificazione delle pratiche agricole. Essendo gli Uccelli degli ottimi indicatori biologici, i cambiamenti mostrati da tali specie sono particolarmente informativi sullo stato del territorio agricolo.

Tale principio è stato recepito dalla Politica di Sviluppo Rurale dell’Unione Europea cosicché attualmente uno degli indicatori di comuni iniziali di obiettivo obbligatori dei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) è costituito da “Population of farmland birds“.

Il Progetto MITO2000, con una serie temporale di 15 anni, è in grado di fornire i dati utili al calcolo dell’indicatore “Population of farmland birds” denominato Farmland Bird Index sia a scala nazionale che regionale. Dal 2010 vengono inoltre calcolati, sulla base dei dati del Progetto, gli indici di popolazione delle specie target caratteristiche sia dell’ambito forestale (Woodland Bird Index, WBI) sia degli ambienti di prateria montana (Mountain Prairies Bird Index, FBIpm).

Attualmente la banca dati del progetto è utilizzata anche per calcolare gli andamenti di popolazione degli Uccelli comuni in Italia, con il supporto della Rete Rurale Nazionale e di LIPU, in collaborazione del Coordinamento Nazionale MITO2000.

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